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29 febbraio 2008 in
Software.
Gia rimango schifato dal titolo di questo post, ma in ogni caso vi spiego la situazione: alcuni mesi fa ho acquistato uno di quei carinissimi slim pc, senza sistema operativo. Ora mi trovo nella situazione di dover installare un sistema operativo Windows su quella macchina (che fino a questo momento è stata usata per dei test in ambiente Linux), per un collega che deve usare degli script che purtroppo girano solo sul sistema di zio Bill (maledetto!#@**?!§£$#!). Ora le soluzioni date dal commerciale (spero nella sua sobrietà al momento della proposta!
) mi ha dato queste soluzioni:
1) acquistare il pacchetto box di Vista versione full, senza possibilità di downgrade a XP (ma a me serve XP, non quel cesso di nuovo sistema Micro$oft!
2) acquistare il Genuine Kit: in poche parole mi autodenuncio come pirata e posso installare XP PRO e solo XP PRO (non aggiornabile)
La soluzione 1 è ESCLUSA per motivi economici e di integrità psicologica (con Vista i nervi ti schiattano dopo 2 ore di lavoro, se ti va bene…). E mai e poi mai farò spendere alla mia azienda 495,75 euro + IVA (arghhhh!!!!) per un obrobrio
La soluzione 2 è ESCLUSA per principio! La mia volontà è quella di acquistare un sistema operativo, non quella di autodenunciarmi come pirata!
Questa è la politica di Microsoft nel 2008: ci siamo resi conto che Vista è un sistema operativo fallimentare, ma vi costringiamo ad acquistarlo lo stesso, perchè XP non ve lo rendiamo più disponibile!
La soluzione: un bel pc o notebook usato (visto che sui prodotti nuovi Vista è ormai il default), con una licenza di XP inclusa!
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22 febbraio 2008 in
Web.
Ecco il
link all'articolo del competentissimo Claudio Magris.
Forse non vediamo ancora l'altro lato della medaglia, che la stampa provvede come sempre a nasconderci, ma forse ci accorgeremo della sua esistenza quando magicamente tra qualche anno in Kosovo inizieranno a nascere migliaia di banche che gestiranno il denaro delle potenze occidentali. Un grazie ai nostri governanti che senza batter ciglio (non ci è permesso dubitare della volonta della superpotenza statunitense…) ha riconosciuto il nuovo e illegittimo stato kosovaro.
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7 febbraio 2008 in
Web.
Interessante videoblog di Matteo Flora che ci mostra l'invadenza in tema di privacy per quanto riguarda le stampanti ad alta risoluzione che implementano il Machine Identification Tracking Code. Occhio alle fotocopie!:-)
E' di questi giorni la notizia della tentata acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft. Che dire? Dare un giudizio è quanto meno difficile, visto che oltre alla semplice acquisizione del pacchetto azionario di Yahoo credo ci sia dietro dell'altro, in primis il controllo di una quantità imponente di dati personali. Controllo che negli ultimi anni è un po' scappato di mano a Microsoft, in quanto l'evoluzione di internet ha fatto sì che i nostri dati personali siano sempre più ostaggio di servizi "accessori" come quelli forniti da You Tube, Flickr ecc. Servizi che allo stato attuale non sono controllati da Microsoft, ma dai concorrenti (You Tube da Google, Flickr da Yahoo). Quello che si sta giocando è l'incontro che molto probabilmente sancirà il vincitore per quanto riguarda i servizi online (ricordo che Yahoo, pur non essendo il ritratto della salute, conta al momento circa 500 milioni di utenti nel mondo). Al momento senza alcun dubbio Google è in testa e così come sono messe le cose ne Yahoo ne Microsoft possono contrastare questo dominio (entrambi come motori di ricerca e servizi offerti non possono competere con Google, infatti i dati dicono che solo come motore di ricerca gli utenti che utilizzano Google sono il 58,4%, mentre Yahoo e Microsoft si prendono rispettivamente il 22,9% e il 9,8%).
La cosa più preoccupante è che siamo nelle mani di un duopolio (dò la morte di Yahoo già come scontata, acquisizione o meno…) che privilegia il profitto al trattamento CORRETTO dei dati personali dei propri utenti (voglio vedere che fine faranno le foto hostate su Flickr nel momento in cui diverranno PROPRIETA' di Microsoft) e che sta invadendo ogni giorno di più la sfera della nostra privacy di cittadini della rete.
Di certo la partita vedrà come premio il dominio su questi servizi: televisione online, social network, pubblicità. Uno fra Microsoft e Google ne uscirà vincitore, forse entrambi.
Gli sconfitti saremo noi.
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