Hacker, attacco-bis. La Provincia si difende

In questo articolo è possibile leggere il seguito dell’intervista fattami da Erica Ferro, giornalista del Corriere del Trentino, per la vicenda “Exploit.IN”, il secondo leak di credenziali reso disponibile da pochi giorni e che ha reso pubbliche nel deep web quasi altre 600 milioni di coppie utenza/password. Nell’intervista si accenna al possibile impatto di questo leak su aziende, enti, organizzazioni e persone del territorio trentino.

Vi ricordo che è possibile verificare se il proprio indirizzo email risulta disponibile in questo leak o in un altro dei quali si è venuti a conoscenza visitando il sito https://haveibeenpwned.com. Se dovesse essere confermata l’esistenza del proprio indirizzo email in uno dei leak, ecco alcuni utili suggerimenti su cosa fare successivamente:

  1. modificare la password per tutti i login per i quali si utilizza quella email come username;
  2. attivare le funzionalità di two factor authentication in tutti i siti che mettono  disposizione tale possibilità (es. Dropbox, Facebook, Gmail);
  3. utilizzare password diverse (ma sarebbe meglio parlare di passphrase, in quanto decisamente più sicure, avendo di norma una lunghezza maggiore, rispetto alle comuni password. Una passphrase potrebbe essere ad esempio la strofa di una canzone) per servizi diversi.
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