Eh già, 27 anni fa nasceva un piccolo bimbo di 47,5 cm [47 direbbe qualcuno, vero Eli?:)] di altezza per 3kg di peso. Con il passare degli anni quel bimbo, inizialmente chiamato MAMO, è cresciuto abbastanza, arrivando oggi a compiere 27 anni. Tutti gli anni hanno un ricordo speciale, un colore diverso, tutti quanti portano qualche cambiamento, alcuni portano belle notizie e grandi sorrisi, altri cocenti delusioni e qualche lacrima. Di sicuro tutti portano un po' di esperienza in più… quello di quest'anno porterà una nuova avventura, un nuovo modo di vivere… una cosa chiamata matrimonio che ho voglia di esplorare e di scoprire in ogni gesto e in ogni attimo… insieme a te… sì sì, proprio te che questa mattina mi cantavi la canzoncina di auguri!:) E il solo pensare al prossimo 12 giugno mi porta un mare di emozioni e di felicità. Grazie mille a tutti per gli auguri! E grazie mille alla mia bimba per la canzoncina!:)
Interessante riflessione di Frank Schirrmacher riguardo all'annullamento dei voli di questi giorni a causa dell'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull.
Se ripenso alla prima volta che ho ascoltato i Lali Puna, nell'ormai lontano (sigh!) 2002, ricordo un colpo di fulmine istantaneo… catapultato d'improvviso nel mondo dell'indietronica, tra l'incantevole voce di Valerie Trebeljahr e la genialità di Markus Acher. Ci hanno fatto aspettare ben 6 anni, ora I Maestri sono tornati con Our Inventions… Eli preparati che questa volta si va in Deutschland a fargli visita!:)
Update 14/04/2009: e al diavolo tutte le recensioni negative che si trovano in rete riguardo a questo album! A mio parere sono 10 tracce godibilissime, con alcuni pezzi (Remember?, Our Inventions, Move on…) che raggiungono davvero livelli di qualità eccelsi. E' inutile attendersi dai Lali Puna musica adatta a tutte le occasioni, di quella è già pieno il (misero) panorama musicale… dai Lali Puna bisogna farsi guidare, quasi sopraffare… provate a incamminarvi senza meta, in una giornata uggiosa, con gli auricolari nelle orecchie… ecco, quello è il momento per ASCOLTARE Our Inventions
Magari a qualcuno può interessare:
ecco la put:
HOST=hostname
USER=username
PASS=password
echo "Start of sftp put…"
lftp -u ${USER},${PASS} sftp://${HOST} <<EOF
cd directory_path
put filename
bye
EOF
ed ecco la get:
HOST=hostname
USER=username
PASS=password
echo "Start of sftp get…"
lftp -u ${USER},${PASS} sftp://${HOST} <<EOF
cd directory_path
get filename
bye
EOF
Nelle tastiere non si ferma lo sporco, non si appoggia la polvere… è molto di più… si genera un habitat! Questa volta credo proprio di aver rischiato di essere mangiato dagli acari…
Ricordarsi di pulire la tastiera almeno una volta al mese please!
fastfire@trinity:~$ crontab -l
00 1 1 * * /usr/bin/keyboard_cleaning.sh
E per completare l'opera, dopo aver configurato una vpn pptp per avere il link verso la rete aziendale e dopo aver installato il comodissimo TouchMon Lite for Nagios per avere un'istantanea della nostra infrastruttura, ecco ciò che ci consentirà di aprire una shell sui nostri server aziendali: pTerm. Certamente lavorare sul display dell'iPhone non è come lavorare sul 22" dell'ufficio, ma in casi di estrema emergenza ci possiamo accontentare!:)

Premesso che sono OPINIONI personali, quindi potenzialmente screditabili e opinabili, ecco per quali motivi ritengo vantaggioso far scegliere all'azienda nella quale lavoro una soluzione basata sulla virtualizzazione anzichè una soluzione basata sul dogma "un servizio-una macchina":
1 ) procedura di backup più snella; inoltre il backup è completo, dell'intera macchina;
2 ) ripristino rapidissimo di una macchina in caso di caduta (proprio perchè il backup è dell'intera macchina, è possibile rimettere in piedi un server in pochi minuti); in una soluzione standalone impiegheremmo svariate ore a rifare da zero una macchina;
3 ) ci si slega completamente dall'hardware sottostante, in quanto la virtualizzazione è fatta su hardware standard; questo garantisce omogeneità nelle risorse hardware, che si traduce in maggiore flessibilità a livello software;
4 ) ottimizzazione delle risorse hardware attraverso il consolidamento delle stesse, che consente un bilanciamento delle risorse, potendo quindi quasi azzerare il tempo di idle delle cpu (e sfruttando i socket dual code, quad core e six core, che nella maggior parte dei casi, in soluzioni standalone, rimangono quasi inutilizzati); inoltre le risorse vengono allocate quando e dove necessario;
5 ) struttura controllabile completamente da remoto, attraverso la console di vmware (o xen, o altro prodotto alternativo);
6 ) espansione del parco macchine molto più flessibile, in quanto potrei creare (anche da remoto) un nuovo server e metterlo in produzione in pochi minuti;
7 ) costi più bassi, in quanto non ho bisogno di una nuova macchina fisica per ogni macchina logica; costi più bassi anche in termini di spazio, di consumi elettrici e di connettività;
8 ) è possibile evolvere facilmente l'intera struttura, spostandola su server di nuova generazione, senza dover reinstallare tutto, ma solamente reinstallando lo strato di emulazione e ripristinando i file delle macchine virtuali;
9 ) il testing e il debugging di nuove applicazioni è facilitato, in quanto è possibile testare e debuggare su macchine identiche alla produzione, senza spreco di risorse.

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